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Il Tango in un Abbraccio

Una Delle Tante definizioni del Tango . . . Il Tango è un Abbraccio . . . e Quindi………..

Hai mai provato a soffermarti sulle emozioni e sulle sensazioni che è in grado di trasmetterti un abbraccio?

Quando abbracci qualcuno, non avverti forse uno straordinario calore umano, un intenso conforto e un profondo senso di pace?

Ritengo che l’abbraccio sia uno dei modi più delicati, intimi e poetici con cui possiamo trasmettere al prossimo la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra più profonda umanità.

L’abbraccio è emozione pura, un flusso di energia libero e dirompente in grado di sigillare l’intima connessione che lega fisicamente e spiritualmente due individui.

L’abbraccio è in grado di consolare e perdonare, è capace di esprimere attraverso il silenzio profondo amore e solenne amicizia , sostituendosi a mille parole con eleganza e semplicità.

Non risparmiare i tuoi abbracci, sono un dono prezioso che puoi elargire in qualunque istante.

Ogni volta che puoi, abbraccia senza esitazioni i tuoi genitori e i tuoi fratelli, abbraccia i tuoi preziosi amici, stringi a te i tuoi adorati figli, apri le tue braccia e trasmetti senza freni tutto il tuo affetto e il tuo calore a chi è intorno a te.

Fai dei tuo abbracci un oceano di energia, un flusso intenso e dirompente da trasmettere a chi accogli tra le tue braccia.

In una realtà nella quale i contatti fisici sono spesso del tutto assenti o superficiali, violenti e distruttivi, l’abbraccio rappresenta la via più pura, semplice e intima per connetterci al livello più profondo e segreto con il prossimo.

Abbracciamoci. E’ così straordinariamente semplice e così meravigliosamente magico.

Argentina Geografia e Clima

L’Argentina è lunga quasi 3.700 km da nord a sud, e 1.400 km da est a ovest (valori massimi). Può essere grossolanamente divisa in quattro parti: le pianure fertili della Pampa nel centro del paese, fonte del benessere agricolo argentino; il plateau della Patagonia nella metà meridionale fino alla Terra del Fuoco; le piane subtropicali del Gran Chaco a nord e la catene delle Ande lungo il confine occidentale con il Cile.

Il punto più elevato sul livello del mare si trova nella Provincia di Mendoza. Il Cerro Aconcagua, con 6.962 metri, è la montagna più alta delle Americhe, dell’emisfero meridionale, e dell’emisfero occidentale. Il punto più basso è la Laguna del Carbón, nella Provincia di Santa Cruz, 105 metri sotto il livello del mare. Questo è anche il punto più basso del continente sudamericano. Il centro geografico del paese si trova nella Provincia di La Pampa. L’Argentina ha delle rivendicazioni territoriali su una porzione di Antartide(L’Antartide Argentina, non riconosciute ancora da nessun’altra nazione), dove dal 1904 mantiene una presenza costante.

Il paese viene tradizionalmente distinto in diverse regioni principali:

Pampa
si suddivide in pampa secca e pampa umida. La Pampa umida, copre gran parte delle province di Buenos Aires, Córdoba, e un’ampia porzione delle province di Santa Fe e La Pampa. La Pampa secca si estende invece nella parte occidentale della provincia de La Pampa, in quella di San Luis e nella parte sud-occidentale di quella di Córdoba. La Pampa secca è utilizzata soprattutto per il pascolo. La Sierra de Córdoba, nella provincia omonima, delimita ad occidente la pampa. Segnaliamo che secondo molti geografi la pampa si estenderebbe, verso oriente, anche nella provincia di Entre Ríos fino a raggiungere l’Uruguay, sovrapponendosi a un’altra regione geografica: la Mesopotamia argentina.

Gran Chaco
La regione del Gran Chaco, nel nord del paese è stagionalmente secca/umida, adibita principalmente alla coltura del cotone e all’allevamento di bestiame. Copre le province di Chaco e Formosa. È punteggiata da foreste subtropicali, terreni aridi e alcune paludi, casa di numerose specie di piante e animali. La provincia di Santiago del Estero si trova nella parte più arida del Gran Chaco.

Mesopotamia
La zona tra i fiumi Paraná e Uruguay viene chiamata Mesopotamia ed è divisa tra le province di Corrientes e Entre Ríos. Caratterizzata da pianure adatte al pascolo e alla coltivazione, e dalle paludi Iberá nella parte centrale di Corrientes. La provincia di Misiones è più tropicale e appartiene, come caratteristiche geografiche, all’altopiano brasiliano, caratterizzata dalla foresta pluviale subtropicale e dalle Cascate dell’Iguazú.

Patagonia
Le steppe della Patagonia, nelle province di Neuquén, Río Negro, Provincia di Chubut e Santa Cruz, sono di origine terziaria. Gran parte della regione è semi-arida a nord e fredda e arida all’estremo sud, ma le foreste crescono sul suo confine occidentale, punteggiate da diversi grossi laghi. La Terra del Fuoco è fredda e umida, moderata dalle influenze atlantiche. La Patagonia Settentrionale (all’incirca la provincia di Río Negro a sud del fiume omonimo e quella di Neuquén) possono essere indicate come regione del Comahue (non usato comunemente).

Cuyo 
L’Argentina centro-occidentale è dominata dall’imponente catena montuosa delle Ande. Ad est di questa si trova la regione arida del Cuyo. Le acque disciolte dai ghiacciai delle montagne formano l’ossatura delle oasi delle terre basse irrigate, al centro di una ricca regione di coltivazione di piante da frutto e di vite nella regione delle province di Mendoza e San Juan. Più a nord la regione diventa più calda e secca nella provincia di La Rioja.

NOA o Noroeste
Questa regione è quella con la maggiore altitudine media. Diverse catene montuose parallele, molte delle quali con vette superiori ai 6.000 metri, dominano l’area. Queste catene crescono in estensione andando verso nord. Sono tagliate da fertili vallate fluviali, la più importante delle quali è la valle del Calchaquí nelle province di Catamarca, Tucumán, e Salta. Più a nord la provincia di Jujuy, vicino alla Bolivia, occupa prevalentemente l’altopiano delle Ande Centrali. Il Tropico del Capricorno attraversa l’estremo nord della regione. 


Fiumi e laghi: 
I principali fiumi dell’Argentina sono: Pilcomayo, Paraguay, Bermejo, Colorado, Río Negro, Salado, Uruguay e il più grande tra tutti, il Paraná. Gli ultimi due scorrono assieme prima di sfociare nell’Oceano Atlantico, formando l’estuario del Río de la Plata. Fiumi importanti a livello regionale sono l’Atuel e il Mendoza, nelle province omonime, il Chubut in Patagonia, il Río Grande nel Jujuy, e il San Francisco nella Provincia di Salta.

Ci sono diversi grandi laghi in Argentina, molti dei quali in Patagonia. Tra questi i laghi Argentino e Viedma nella provincia di Santa Cruz, Nahuel Huapi nel Río Negro e Fagnano nella Terra del Fuoco, e Colhué Huapi e Musters nella provincia di Chubut. Il Lago Buenos Aires e il lago O’Higgins/San Martín sono condivisi con il Cile. Il Mar Chiquita (Córdoba), è il più grande lago di acqua salata del paese. Esistono inoltre numerosi laghi artificiali creati da dighe. In Argentina sono presenti diverse fonti termali, come le Termas de Río Hondo, con temperature tra i 30°C e i 65°C.

Mari e aree costiere:
L’Argentina ha 4.665 chilometri di linea costiera. La piattaforma continentale è insolitamente ampia; in Argentina questa area poco profonda dell’Atlantico viene chiamata Mar Argentino. Le acque sono ricche di pesci e si sospetta che conservino importanti risorse di idrocarburi. La linea costiera argentina varia tra aree con dune di sabbia e scogliere. Le due principali correnti oceaniche che toccano la costa sono la Corrente del Brasile (calda) e la Corrente delle Falkland (in spagnolo: corriente Antártica, fredda). A causa della variabilità della massa costiera, le due correnti si alternano nella loro influenza sul clima e non permettono alle temperature di scendere gradualmente con l’aumentare della latitudine. La costa meridionale della Terra del Fuoco forma la sponda settentrionale del Canale di Drake.

Il clima dell’Argentina
Il clima dell’Argentina è fortemente influenzato dal fatto che l’Argentina è situata nella porzione più sottile dell’America meridionale. Come conseguenza di ciò presenta un clima continentale moderato. L’area climatica più caratteristica dell’Argentina è quella centrale, la Pampa argentina, caratterizzata da un clima temperato, anche se in certe zone le precipitazioni sono scarse. Data però la notevole estensione del paese nel senso della latitudine (da 22° a 55° sud) le condizioni variano sensibilmente da nord a sud, passando da un clima tropicale o subtropicale nella “Mesopotamia” e nel “Chaco”, con estati calde ed inverni miti, ad un clima di tipo oceanico freddo nella Patagonia. 

Il clima della regione andina risente naturalmente dell’altitudine e presenta i caratteri tipicamente montani (forti escursioni termiche, inverni assai rigidi, ecc.): nella puna e in genere nelle Ande settentrionali è accentuata l’aridità, mentre piovosità assai abbondante si registra a sud dove, per l’abbassarsi della catena andina e l’estremo assottigliarsi del territorio, prevale il clima oceanico.
L’Argentina meridionale è l’unica area sottoposta all’azione dei venti del Pacifico, altrove fermati dalla barriera delle Ande. Le masse d’aria messe in movimento dall’anticiclone dell’Atlantico meridionale investono invece direttamente solo la parte più settentrionale del paese, dove, a ridosso degli altopiani brasiliani si verificano le precipitazioni più abbondanti, con massimi intorno ai 1.800 mm annui. Altrove la piovosità diminuisce, in particolare procedendo da est verso ovest: così nel Chaco si passa da oltre 1.000 a 500 mm di precipitazioni. Nel settore occidentale, il clima è tipicamente tropicale, caratterizzato d’inverno da una lunga stagione secca. Un clima subtropicale monsonico senza stagione asciutta si ritrova invece nella striscia della “Mesopotamia”. Nella pampa si passa dai 1.000 mm della costa (pampa húmeda) ai 600 mm dell’interno (pampa seca), dove si ha un clima temperato steppico, con estati assai calde ed inverni miti. 
La Patagonia ha un clima subdesertico, contraddistinto da inverni assai rigidi, escursioni termiche molto alte e precipitazioni tra i 200 e i 400 mm annui. Verso sud, nella Terra del Fuoco, le piogge aumentano per i citati influssi oceanici, mentre le temperature si abbassano sensibilmente (media annua di 5° C); qui il limite delle nevi perenni, scende a 1.000 m s.l.m. in corrispondenza dello stretto di Magellano


Geografia politica

L’Argentina è divisa in ventitré province e una città autonoma (comunemente nota come la capitale federale ma ufficialmente come “Capital de la República” o “Capital de la Nación”).

Le province sono:

  • Ciudad Autónoma de Buenos Aires*

Provincia di Buenos Aires:

  • Catamarca
  • Chaco
  • Chubut
  • Córdoba
  • Corrientes
  • Entre Ríos
  • Formosa
  • Jujuy
  • La Pampa
  • La Rioja
  • Mendoza
  • Misiones
  • Neuquén
  • Río Negro
  • Salta
  • San Juan
  • San Luis
  • Santa Cruz
  • Santa Fe
  • Santiago del Estero
  • Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud
  • Tucumán

* La capital federali; l’attuale nome ufficiale del distretto federale è Ciudad Autónoma de Buenos Aires.

Le province sono divise in unità secondarie più piccole chiamati departamentos, ovvero dipartimenti. Esistono 376 dipartimenti. La provincia di Buenos Aires ha 134 divisioni simili note come partidos. Departamentos e partidos sono a loro volta suddivisi in municipalità o distretti.

Rivendicazioni territoriali ed enclavi 
La nazione rivendica la sovranità sul territorio d’oltremare britannico delle Isole Falkland (in spagnolo: Islas Malvinas) e della Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali. Con il nome di Antartide Argentina, rivendica 969.464 km² di Antartide, che si sovrappongono in parte ad analoghe rivendicazioni di Cile e Regno Unito.

Esiste un enclave argentina, l’isola Martín García. Si trova vicino alla confluenza dei fiumi Paraná e Uruguay, un chilometro all’interno delle acque territoriali uruguaiane, e a 3,5 chilometri dalla costa dell’Uruguay, vicino alla piccola cittadina di Martín Chico (a sua volta a metà strada tra Nueva Palmira e Colonia del Sacramento).

Un accordo raggiunto da Argentina e Uruguay nel 1973 ha riaffermato la giurisdizione argentina sull’isola, ponendo fine ad una disputa secolare. In base all’accordo, Martín García è dedicata ad essere solo una riserva naturale. La sua superficie e di circa 2 km quadrati, e la sua popolazione conta 200 abitanti.

Argentina Libri e Film

  • Bibliografia
  • John Barnes. Evita. Newton Compton, 1996. (Grandi tascabili economici Newton. I nuovi best-seller).
  • Alicia Dujovne Ortiz. Evita: un mito del nostro secolo. Mondadori, 1996. (Le Scie).
  • Flavio Fiorani. I paesi del Rio de la Plata: Argentina, Uruguay e Paraguay in età contemporanea (1865-1990). Giunti, 1992. (Americana).
  • La popolazione di origine italiana in Argentina, vol. II di “Euroamericani. 3 v. Fondazione Giovanni Agnelli, 1987”.
  • Mariano Zamorano Diez. Argentina. Fenice 2000, 1994. (Biblioteca latino americana).

 

Filmografia

  • Alambrado di Marco Bechis (1991) : Padre con due figli vive isolato a pochi chilometri dallo stretto di Magellano dove il vento soffia a 150 km/h.
  • Anni ribelli di Rosalia Polizzi (1993) : 1955 , formazione di un’adolescente di famiglia siciliana emigrata a Buenos Aires.
  • Buenos Aires vice versa di Alejandro Agresti (1993) : due adolescenti, figli di desaparecidos dopo il colpo di stato del 1976, cercano risposta alle loro inquietudini.
  • Cavalli selvaggi di Marcelo Pineyro (1995) : Settantenne defraudato da compagnia di assicurazioni improvvisa una rapina, sulla falsariga di “Sugarland express”.
  • Di questo non si parla di M.L.Bemberg (1993) : Anni 40, maturo dongiovanni sposa ragazzina nana.
  • Evita di Alan Parker (1996) : Storia di Eva Duarte, poi Peron fino alla morte nel 1952, tratto dall’omonimo musical di Webber, testi di Tim Rice.
  • Fergus O’Connel dentista in Patagonia di Carlos Sorin (1989) : Dentista irlandese inviato in Patagonia a diffondere la cultura dentaria perde incarico e moglie, ma…
  • Garage Olimpo di Marco Bechis (1999): storia dal fondo del garage della tortura durante la dittatura.
  • Grido di pietra di Werner Herzog (1991) : Storia di una scalata del Cerro Torre in Patagonia da parte di due scalatori rivali di diversa scuola.
  • I diari della Motocicletta di Walter Salles (2004): 1952, Ernesto Che Guevara e l’amico Alberto Granado intraprendono un viaggio in moto nell’America del Sud.
  • Il viaggio di Fernando E.Solanas (1992) : Ragazzo parte da Ushuaia in cerca del padre attraversando tutto il Sud America (musica di Astor Piazzolla).
  • La notte delle matite spezzate di H.Olivera (1988) Storia vera di studenti desaparecidos, loro prigionia e morte.
  • La nube di Fernando Solanas (1998).
  • La palude (La ciéniaga) di Lucrecia Martel (2001): due famiglie passano l’estate in un grande casale fatiscente nel Nord Ovest Argentino.
  • La Pelicula del Rey di Carlos Sorin (1986): 1971, si gira un film su personaggio dell’800 che si fece proclamare dagli indios re di Auracania e Patagonia.
  • La peste di Luis Puenzo (1992) Fine 1800, in una città del sud del Sudamerica un’epidemia blocca tre personaggi.
  • La storia ufficiale di Luis Puenzo (1985): moglie di uomo del regime scopre che la figlia adottiva è figlia di desaparecidos. Oscar 1986
  • Lezioni di tango di Sally Potter (1997) : Tra Parigi e Buenos Aires regista va a lezioni di tango per farne un film.
  • Patagonia rebelde di Pino Solanas : Represione della ribellione dei gauchos nel sud dell’Argentina.
  • Sur di Fernando Ezequiel Solanas (1988) : BuenosAires 1983, giovane proletario liberato alla fine della dittatura, dopo 5 anni di prigionia, riprende a vivere…
  • Tangos (L’esilio di Gardel) di Fernando Solanas (1985) : Esuli argentini a Parigi mettono in scena una “Tanghedia”, un po’ tango, un po’ tragedia, un po’ commedia.
  • Tre Mogli di Marco Risi (2001) : E’ la storia di tre donne, completamente diverse tra loro che partono da Roma per andare in Argentina a cercare i mariti fuggiti. Un viaggio che le porterà fino in Patagonia e che le trasformerà profondamente.
  • Un lugar en el mundo di Aristarain (1991) : Vita di un maestro sotto la dittatura militare (1975-84).
  • Valentin di Alejandro Agresti (2004): parla di un bambino che cresce nella Buenos Aires anni ’60 alludendo forse all’intera nazione argentina

Argentina Enogastronomia

La cucina argentina

I tratti distintivi della cucina argentina in relazione ad altri paesi dell’America latina, sono i piatti tipici della dieta mediterranea. La cucina argentina tradizionale è fondata essenzialmente sulla carne e subito dopo sulla farina di frumento. La varietà di prodotti alimentari disponibili è amplificata dai diversi influssi culturali; principalmente italiani e spagnoli.

  • Carne

Bistecca churrasco o bife (tipica bistecca grossa con o senza l’osso), escalope (scaloppa rosolata con farina di frumento), milanesa (“cotoletta”), albóndigas (polpette di manzo cotto), chorizos, (salsiccie grosse, solitamente a base di carne bovina o suina, si fanno arrosto e si mangiano nel panino chiamato choripán), morcillas, Longaniza. Per l’estensione territoriale, i suoi climi, i pascoli, la qualità degli animali, i metodi di allevamento e ingrasso, l’eccellente status sanitario e lo stretto controllo della qualità di tutti i processi di conservazione fanno si che la carne argentina meriti il riconoscimento mondiale. La produzione di carne argentina si realizza sotto sistemi di controllo estensivi dove gli animali pascolano in campi naturali e di altissima qualità. Questa forma di produzione, che si basa sul “libero allevamento” degli animali all’aria aperta, da alla carne argentina qualità riconosciute in tutto il mondo per il suo minore tenore di grassi e colesterolo. Il suo sapore è considerato unico proprio per il fatto che gli animali vengono allevati “in campo aperto” ed alimentati esclusivamente a pascolo naturale. Sostenuta dalla qualità dei prodotti e delle carni nasce la tradizione dell’Asado, dove ogni cuoco ha i suoi segreti e i suoi metodi, oggi noi siamo spinti dalla voglia di espandere la conoscenza della gloriosa tradizione argentina.

  • Asado

sinonimo di riunione, amicizia, festeggiamento, famiglia, domenica, propone diverse varianti, tra queste l’asado alla griglia o in cuoio (tipico della campagna), alla piastra o al forno (tipico cittadino). Come accompagnamento non può mancare il “chimichurri” (deformazione della frase in inglese give me the curry), condimento fondamentale, composto da cipolla, aglio, pomodori, prezzemolo finemente tritati e mescolati con dell’olio e aceto. Indubbiamente la Carne Bovina è il piatto forte della cucina Argentina, proveniente principalmente dalla Pampa e dal Nord. Si può dire, giustamente, che sia la migliore al mondo. Si può cucinare in diversi modi:

  • Asado con achuras

L’asado (arrosto) è un piatto tipico argentino fatto con carne di manzo cotta alla brace. 

  • Consiste nell’infilzare l’animale aperto e pulito su una croce di ferro e conficcarla nel terreno vicino al fuoco di legna. La carne cuocerà per molte ore mentre l’Asador taglierà le parti cotte per servirle.
    Per la preparazione può essere utilizzato il taglio reale da brodo, che una volta cotto alla griglia risulta molto saporito. Tipici dell’asado sono inoltre le interiora (entrañas o achuras), le salcicce chiamate chorizos (salsiccie grosse, solitamente a base di carne bovina o suina: si fanno arrosto e si mangiano nel panino chiamato choripán) e le salciccie di sangue dette morcillas, bistecca churrasco o bife (tipica bistecca grossa con o senza l’osso), scaloppa escalope rosolata con farina di frumento, cottoleta (“milanesa”), “albóndigas” (polpette di manzo cotto), agnellino, ditto chiporro e chivito, è un arrosto “in croce” sulla brace In generale l’asado sudamericano è l’equivalente della nostra grigliata mista che può essere accompagnato da verdure e salse. Condimento dell’asado è il chimichurri (pron. it.: “cimiciurri”), salsa fredda, è una miscela a base de olio, aceto, aglio, cipolla, peperoni, origano, basilico e limone che si applica a fine cottura empanadas (torte riempite e cotte al forno o frittate),locro (Pietanza a base di mais o fagioli e carne, con varie preparazioni; alcune ricette risalgono al periodo coloniale spagnolo.

 

  • Parilla
    Grigliata di carne, con diversi tipi di tagli utilizzati, alcuni anche completamente sconosciuti in Europa.

    Si stendono sulla griglia, dopo una abbondante salatura, larghe strisce di Vacio, di Matambre ( muscoli addominali), Costilla(costine). Si aggiungono Anchura (frattaglie), Chinchulin (intestino tenue), Tripa Gorda (intestino crasso), Chorizo (salciccia) e Morcilla (salsiccia di sangue).
    Nella Parilla si possono anche aggiungere Lomo(filetto), Bife de chorizo (bistecca), il Bife Ancho ( sottofiletto).
    Sulla Parilla possiamo mettere anche una fetta di provolone da far dorare che si chiama Provoleta. Chi si occupa della parille è il Parillero che tradizionalmente è un uomo, a lui spetta cuocere e servire la carne.
    La carne può essere chiesta:

    • Ben Cocida –> Ben cotta
    • Al Punto –> Cottura Media
    • Jugosa –> Al sangue

 

  • Paceto
    Carne stufata che spesso accompagna piatti di pasta.

 

  • Cuero
    Preparazione tipica dei Gaucho, si prepara in campagna in occasioni speciali. La bestia viene pulita e riavvolta nella propria pelle e seppellita in una fossa scaldata precedentemente con braci sopra la quale viene acceso un nuovo fuoco, così la carne cuoce nel proprio grasso.

 

  • Curanto
    Carne a pezzetti, verdure e ortaggi avvolti in larghe foglie di Pangue che si mettono a cuocere in una fossa preriscaldata. Piatto di origine Cilena

 

  • Empanada
    Involtino di pasta cotto al forno o fritto con diversi tipi di ripieno, carne, formaggio, uova, olive, cipolla etc.

 

  • Hunita criolla o Tamal
    Piatto andino, cipolle e pomodori fritti ai quali si aggiungono mail, fecola sale e zucchero diluendo il tutto con latte, si cuoce fino a quando è consistente da poter essere servita.

 

  • Locro
    Stufato di carne e pollo o salcicce con mais e cipolle

    Spaghetti, tortellini, pizza sono presenti in tutti i ristoranti del paese. Come dolci il più famoso è il Dulce de leche , ottenuta dalla cottura lenta di latte e zucchero assomiglia alle nostre caramenlle mou.
    A fine pasto può accompagnare una porzione di Flan Casero( creme caramel) o una Ensalada de Fruta
    ( macedonia), Dulce de Membrillo(Composta di mele cotogne )Dulce de Batata (Composta di patata dolce).
    Alfajor sono biscotti di farina di mais ripieni di dulce de leche. 
    Ingredienti tipici: mais bianco, petto di manzo, cipolla, pomodoro, salsiccia di manzo, zucca e patate. Viene servito con una salsa piccante di peperoncino rosso e paprica.) tagliatelle, tallarines, ravioli, pizza, gnocchi, ñoquis, polenta, puchero un bollito misto preparato con diversi tipi di carne, patate, choclo o mais a seconda della regione, tortillas (specie de frittate), chipá un pane fatto con farina di manioca e formaggi, torrone, turrón, panettone, per Natale (“pan dulce”), churros, salame e “salamines”, bagna cauda, tamales, picadas, Bondiola, palmitos, chitronchelo(limoncello), pastafrola, olio d’oliva, helados (gelati), Arroz con leche (riso con latte), formaggi, ricotta, yogurt, fugaza (focaccia), filet de merluza (filetto di merluzzo), Cazuelas (specie la cazuela di centolla).

 

  • Vini

Dall’estensione della regione vinicola dei grandi fiumi delle province di San Juan e Mendoza, bagnati dalle acque del disgelo estivo dalla vicina Cordigliera delle Ande, si produco vini di rinomato corpo. La produzione di vini da uve, Cabernet, Malbec, Semillòn e Lambrusco, importate nel 1885 dagl’immigrati francesi ed italiani constano oggi a più di 320 mila ettari di estensione. Tra i vini rossi prodotti con successo ritroviamo essenze di Merlot, Malbec (Bordeaux), Barbera, Bonarda, Pinot Noir della Borgogna e la Syrah, tra i bianchi il Pinot Blanc, Chardonnay della Borgogna, Chenin della Loira, Sauvignon e Semillòn di Bordeaux. Eccellente è la produzione di rossi plurivitigno, come il classico Cabernet-Sauvignon con il Malbec e il monovitigno tipo Borgogna, tuttavia la tendenza attuale si orienta verso la produzione di vini monovarietali. I vini argentini sono caratterizzati da una maggiore gradazione alcolica ed una minore acidità rispetto a quelli europei, l’Argentina in quanto produttore vinicolo è preceduta solo da Italia, Francia e Spagna.

  • Mate

Infusione di erba Mate In spagnolo si chiama Mate (chimarrão in portoghese) l’infusione preparata con le foglie di erba Mate (yerba Mate spagnolo ed erva Mate in portoghese), “hierba Mate” o semplicemente “yerba”, una pianta originaria del Sud America.
Seguendo lo stesso procedimento del tè, la yerba Mate è essiccata, tagliata e sminuzzata. Tradizionalmente questa infusione si beve calda con una cannuccia di metallo (o, raramente, di canna) denominata bombilla. 
Bere il “Mate”, in Argentina, non si limita al semplice atto del bere quell’infuso, ma vi è una vera e propria simbologia nazionale, di amicizia e comunione. Il nome Mate deriva da matì, che nella lingua quechua (lingua indigena) significa bicchiere o recipiente per bere. In origine era una bevanda degli indigeni Guaranì, da sempre fedele compagna del Gaucho che col tempo venne sempre più usata dalla popolazione fino a diventare la bevanda più consumata in Argentina. 
E’ un infuso simile al tè, preparato con foglie e ramoscelli secchi di una pianta tropicale perenne, chiamata “Yerba mate” che cresce in zone con temperature alte e di elevata umidità. Il mate è un’importante fonte di vitamine e minerali, è uno stimolante del sistema nervoso, diuretico, digestivo e addirittura antireumatico.
I recipienti usati per bere il mate danno origine a tante varietà di artigianato nazionale. Si tratta di bicchieri di zucca, di legno o di canna rivestiti di argento o cuoio con iscrizioni intagliate e decorazioni pittoresche. Altrettanto si può dire delle cannucce con le quali si beve l’infuso, possono trovarsi d’argento, d’argento e oro, ecc. Il composto viene così collocato in un piccolo recipiente, denominato esso stesso Mate o porongo, che appunto contiene l’infusione. La tradizione della preparazione del mate è stata appresa dai colonizzatori spagnoli e portoghesi dagli indios guaraníes. 
Con il passare del tempo fu adottata come bibita tradizionale dei gaucho in Argentina, Paraguay, Uruguay e Rio Grande del Sud (nel sud del Brasile) e lungo tutta la cordigliera delle Ande. Attualmente il Mate si conferma un infuso molto popolare nei paesi menzionati, soprattutto in Uruguay, dove è bevuto quotidianamente da gran parte della popolazione. 
In paesi come l’Argentina, incluso nella sua capitale Buenos Aires, bere il mate è un rito quotidiano in quasi tutte le famiglie e, in alcuni casi, anche negli uffici dove è molto comune vedere professionisti lavorare davanti ai loro computer con una tazza di Mate. Bere il Mate per gli argentini è un “rituale” così diffuso come per gli italiani bere una buona tazza di caffè. 
In Argentina si offre Mate agli ospiti.
Il Mate lo si può bere amaro o dolce, l’aggiunta dell’acqua all’infusione è detta “cebar Mate”. 
Un’altra maniera di preparare il Mate è detto Mate cocido. In questo caso la yerba mate si utilizza allo stesso modo del té e si serve in una tazza. Per questa ragione sono in vendita bustine di yerba mate simili a quelle del té. 
In Paraguay e nelle province del nord-est dell’Argentina si chiama tereré (parola di origine guaraní) il Mate servito in acqua fredda. A volte si aggiuge limone e si raffredda con cubetti di ghiaccio. Sulle Ande è noto per gli effetti benefici contro il soroche, il mal di montagna. L’erba Mate rappresenta un’ottima tisana depurativa, rilassante ed antiossidante.

Argentina la Cultura

L’arte, l’architettura, la letteratura e lo stile di vita dell’Argentina sono permeati dall’influenza europea. Tuttavia soprattutto nel campo della letteratura si è creato un fervente clima culturale che ha prodotto grandi scrittori di livello internazionale come Jorge Luis Borges, Julio Cortázar, Ernesto Sábato, Manuel Puig e Osvaldo Soriano. Poiché un gran numero di argentini usa completare la sua istruzione in Europa, Buenos Aires in modo particolare si è sforzata di emulare le tendenze culturali europee nel campo dell’arte, della musica e dell’architettura. Il risultato di questa competizione è il gran numero di musei e gallerie d’arte di cui la città va fiera insieme alla presenza di una fiorente attività teatrale. Anche il cinema argentino ha raggiunto livelli internazionali ed è stato usato come mezzo per esorcizzare gli orrori della ‘guerra sporca’.

La manifestazione più conosciuta della cultura popolare argentina è probabilmente il tango, una danza e una musica che hanno catturato la fantasia dei romantici di tutto il mondo. Anche la musica popolare è molto viva e sentita nel paese.

Lo sport è un’attività d’importanza fondamentale per gli argentini e il calcio ha preso più la forma di un’ossessione nazionale che di un gioco. L’Argentina ha vinto la Coppa del Mondo nel 1978 e nel 1986 e le prodezze di Diego Maradona (l’argentino più famoso dopo Che Guevara) hanno tenuto occupati i tifosi del calcio, i paparazzi e i giornalisti per più di dieci anni.

Religioni: 
in Argentina la religione cattolica, religione ufficiale dello stato, è impregnata di credenze popolari che hanno poco o niente a che vedere con la dottrina ufficiale. Per esempio, lo spiritualismo e il culto dei morti sono molto radicati tra la gente e veri e propri pellegrinaggi nei luoghi in cui sono seppelliti parenti o personaggi famosi sono molto frequenti.

In Argentina la religione ufficiale è quella cattolica (92%) anche se, di fatto, esiste una totale libertà religiosa. I protestanti assommano al 2% così come gli ebrei, ma si pratica anche l’islamismo, la regione greco ortodossa, quella russa ortodossa e altre. In Argentina la religione cattolica, religione ufficiale dello stato, è impregnata di credenze popolari che hanno poco o niente a che vedere con la dottrina ufficiale. Per esempio, lo spiritualismo e il culto dei morti sono molto radicati tra la gente e veri e propri pellegrinaggi nei luoghi in cui sono seppelliti parenti o personaggi famosi sono molto frequenti. La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma alcune comunità di immigrati hanno conservato la propria lingua come elemento di identità e in particolare l’italiano è compreso quasi da tutti, cosa che evidenzia la forte influenza esercitata sul paese dalla più consistente comunità di immigrati. L’inglese, parlato in modo preciso ed elegante, è invece salvaguardato con cura dal gruppo anglofono. Le lingue indigene sono 17 e comprendono il quechua, il mapuche, il guaraní, il tobas e il matacos.

Tango: 
Nato più di un secolo fa a dall’incontro di varie etnie e diverse culture provenienti da tutto il mondo. La parola “TANGO” era riferita ad un tipo di percussione usata dagli afro-americani intorno al 1820. Il ballo che, sebbene almeno in apparenza porti lo stesso nome, si diffuse sessant’anni dopo. In origine, gli strumenti musicali del Tango erano, infatti, il pianoforte, la chitarra e il flauto che, in combinazione con le diverse tradizioni musicali degli immigrati, produssero uno sviluppo della Milonga che si avvicinava alla forma di Tango, così come oggi lo conosciamo. La musica era per gli immigrati la possibilità di dimenticarsi le difficoltà del presente e di sognare un futuro migliore.

Molto era suonato il “BANDONEON”, una sorta di fisarmonica. Amato dagli Italiani, ma originario della Germania. Con l’introduzione dei particolari timbri musicali del bandoneòn il Tango venne a perdere la sua apparenza gioiosa per acquisire una sonorità più corposa e accorata che meglio andava a descrivere le emozioni che la canzone voleva esprimere. La storia del tango continua ogni giorno nelle più piccole sale dei più sperduti villaggi così come sulle piste da ballo delle più importanti competizioni internazionali. Il tango è una danza per tutte le stagioni della vita e per tutti. Ai giovani insegna come avvicinarsi alla seduzione ed alla sensualità, ai meno giovani permette di continuare a divertirsi ed amare la vita. Il tango è un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato dalla sua eleganza e passionalità. 
Nel tango il passo base è il passo di una camminata, e sta nella fantasia dei ballerini inventare un dialogo, con la propria compagna. La posizione di ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l’uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell’uomo e la destra della donna. Poche regole semplici dettano i limiti dell’improvvisazione: l’uomo guida, la donna segue. Fondamentalmente è l’uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Il luogo dove si balla il tango argentino è chiamato “Milonga”. Tra i grandi del Tango si comprendono cantanti e bandoneonisti. Fra i cantanti vanno ricordati: Carlos Gardel, Roberto Goyenece, (considerato il più grande cantante di tango), Susana Lago,etc. 
Tra gli specialisti di bandoneon il leggendario Juan D’Arienzo, Astor Piazzola, Annibal Troilo, Nestor Marconi, Daniel Cabrera, Dino Saluzzi, Osvaldo Pugliese ed altri.